Codex Purpureus Rossanensis

codex purpureus rossanensis

codex purpureus rossanensis

Comunicato stampa

Giornata milanese per il Gal “Sila Greca” e per il “Codex Purpureus Rossanensis”

A cura dei Gal cosentini “Alto Jonio”, “Savuto”, “Sila Greca” e “Valle del Crati” e in collaborazione con Confagricoltura Calabria sabato 10 ottobre è stata organizzata a Milano, nella splendida Casa Museo “Vigna di Leonardo” in corso Magenta di fronte al “Cenacolo Vinciano” e nell’ambito delle iniziative EXPO Milano 2105, una intera giornata dedicata alla promozione dei territori rurali dei quattro Gal.

In mattinata, nello “Studio Conti” della Casa Museo, si è tenuto un incontro dei GAL con gli operatori della stampa e del turismo, nel corso del quale Presidenti e Direttori hanno potuto illustrare, supportati da filmati e da apposite slides, le specificità ambientali e storico-culturali dei loro territori e le produzioni enogastronomiche e artigianali tipiche degli stessi.

Nel pomeriggio, poi, è stato presentato, nel bellissimo studio del primo piano, alla presenza dell’Arcivescovo di Rossano, Mons. Giuseppe Satriano, il CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS proprio mentre veniva divulgata la straordinaria notizia della sua inclusione nel registro “Memory of the World” dell’UNESCO.

Di questo eccezionale evangelario bizantino miniato del VI secolo, il Gal Sila Greca si sta interessando da tempo. Infatti, nei suoi progetti di valorizzazione del territorio in tutte le sue espressioni, prima ha prima prodotto una elegante guida illustrata in 6 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, russo e spagnolo), e poi non perde occasione per proporlo, in Italia e all’estero, in tutta la sua valenza culturale soprattutto come grande attrattore turistico.

Una di queste occasioni, davvero speciale, è stata quella prima richiamata, quando il prof. Francesco Filareto, studioso bizantinista e profondo conoscitore del CODEX, ha illustrato, con passione ed estrema competenza, ad un folto e colto pubblico, formato da uomini di cultura, ma anche da operatori della stampa e del turismo, questo “unicum” giunto a Rossano dall’oriente bizantino. Filareto ha introdotto la sua “lezione” parlando prima dell’importanza di Rossano e della Calabria del nord-est nel periodo bizantino, quindi si è intrattenuto sulle note storiche che riguardano l’evangelario rossanese, ha dato precise informazioni sulla sua struttura e sulla sua composizione per concludere con un’ampia e puntuale panoramica sulle preziosissime, bellissime 15 miniature che illustrano altrettanti episodi della vita di Cristo.

Fra le particolarità evidenziate da Filareto ci piace ricordare quella relativa alla tavola dell’ “Ultima Cena” dove il Cristo, secondo i costumi del tempo, come commensale più importante occupa la posizione di primo di destra contrariamente a quanto dipinto da Leonardo nel vicino refettorio dei Domenicani di S. Maria delle Grazie.

A introdurre la serata sono stati il Presidente di Confagricoltura di Cosenza, Fulvia Cailigiuri e l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, il quale ha annunciato l’eccezionale notizia relativa all’Unesco e il ritorno a Rossano del Codex restaurato per fine anno, inizio 2016. Quindi, dopo aver ringraziato il Gal per l’organizzazione dell’evento e per l’invito rivoltogli, ha partecipato ai presenti la sua gioia unita a stupore e commozione quando per la prima volta ha potuto vedere e toccare il Codex.

Al termine dei due momenti, gli invitati hanno potuto degustare prodotti, pietanze, vini e liquori tipici dei quattro territori. Molto apprezzata è stata la “pasta con le alici salate e la mollica di pane” preparata dallo chef Pietro Boccuti de “La Tavernetta” di Calopezzati.   

 

 

 

 

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